Porrione74

Le specialita' di siena

un viaggio nella tradizione dei sapori

La cucina senese è un'esperienza sensoriale che affonda le sue radici nella terra e nella storia medievale. Sedersi a tavola a Siena non significa solo mangiare, ma partecipare a un rito che celebra ingredienti poveri trasformati in capolavori di gusto, grazie a ricette tramandate gelosamente di generazione in generazione.
Il cuore della gastronomia locale è rappresentato dai Pici, una pasta fatta a mano simile a grossi spaghetti, perfetti se accompagnati dal sugo "all'aglione" o con le briciole di pane toscano. Ma è nei dolci che Siena rivela il suo lato più aristocratico e speziato: il Panforte, i Ricciarelli e i Cavallucci portano con sé l'eredità dei mercanti che nel Medioevo importavano spezie preziose dall'Oriente, creando sapori complessi e inconfondibili che ancora oggi rendono Siena la capitale mondiale della pasticceria natalizia (e non solo).
Dalla morbida carne di Cinta Senese, l'unica razza di maiale ritratta persino negli affreschi del Trecento, all'olio extravergine d'oliva DOP delle colline circostanti, ogni prodotto racconta il legame indissolubile tra la città e la sua campagna. Accompagnare questi piatti con un calice di Chianti Colli Senesi o di Brunello di Montalcino significa completare un quadro perfetto, dove ogni boccone è un omaggio alla generosità della terra toscana.
la curiosità
il consiglio
l'attrazione
II Ricciarelli di Siena IGP Sono i dolci più raffinati della città. Prodotti con mandorle, zucchero e albume d'uovo, la loro consistenza morbida e la superficie screpolata ricoperta di zucchero a velo sono inconfondibili. La leggenda vuole che siano stati portati dal cavaliere Ricciardetto Gherardesca al ritorno dalle Crociate. Assaggiarli caldi in un'antica spezieria è un'esperienza che vale il viaggio.
La Cinta Senese negli Affreschi Il maiale di Cinta Senese (nero con una fascia bianca sul garrese) è talmente antico da essere rappresentato nell'affresco del "Buon Governo" (1338) nel Palazzo Pubblico. È una delle pochissime razze autoctone sopravvissute e il suo lardo e i suoi salumi sono considerati tra i più pregiati d'Italia per la qualità dei grassi, dovuta al fatto che gli animali vivono allo stato brado nei boschi.
L'Aperitivo con i Crostini Neri Se vuoi fare un antipasto tipico, cerca i "Crostini Neri" (o alla senese). A differenza di quelli di altre zone della Toscana, qui la milza e i fegatini vengono cucinati con capperi e acciughe seguendo una ricetta molto saporita. Gustali con un calice di Vernaccia di San Gimignano: l'equilibrio tra la sapidità del fegatino e la freschezza del vino bianco è perfetto.
informazioni per il turista
Dove Mangiare: Per un'esperienza autentica, cerca le "Osterie di Contrada" o i locali fuori dalle rotte principali del Duomo. I migliori si trovano spesso nei vicoli intorno a Via di Salicotto o Via dei Rossi.
Souvenir Gastronomici: Panforte e Ricciarelli si conservano a lungo. Molte pasticcerie storiche offrono confezioni da viaggio sottovuoto che ti permettono di portarli a casa senza che perdano fragranza.
Olio e Vino: Molte enoteche del centro offrono degustazioni gratuite o guidate. Se acquisti olio extravergine, controlla sempre che ci sia il sigillo DOP Terre di Siena, garanzia di provenienza e qualità superiore.